Ammiro quelle persone che neanche ti conoscono e ti danno il tu.

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Ammiro quelle persone che neanche ti conoscono e ti danno il tu.

Ti trattano come se ti conoscessero da sempre.

Io invece mantengo, a primo impatto le distanze. Il Lei è d’obbligo per rispetto intanto degli altri e di me stessa.

Figlia di un’educazione severa, ma mai bacchettona. Questo mi ha procurato una rigidità mentale che probabilmente non ho mai voluto scalfire per rispetto di chi mi sta di fronte. Alcuni pensano che sia altezzosita’, puzza sotto il naso, volere mantenere le distanze. Forse è solo timidezza. Ogni individuo possiede un suo territorio. Ed io rispetto il territorio altrui ed il mio. Imparare a riconoscerlo consente di stabilire relazioni armoniose. La mia aura, la mia bolla, è molto ristretta. Per me costituisce una sorta di scudo. Poterla oltrepassare vuol dire che è stato conquistato il mio cuore, la mia amicizia, la mia fiducia, la mia confidenza, la mia vulnerabilità

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Chi ha tempo non aspetti tempo

Chi ha tempo non aspetti tempo.

A chi vuoi bene non lesinare “abbracci”, non vergognarti di dire “ti voglio bene”, non mancare di ripetere “mi manchi”.

Dire e dimostrare il tuo affetto non è mai abbastanza. Il tempo non torna indietro e potresti poi rimpiangere quell’attimo fuggito, mancato, quando non ci sarà più tempo, quando sarà troppo tardi.

Bisogna nutrire la nostra anima di ricordi, mai di rimpianti.

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Se io fossi…

Se io fossi un animale sarei un delfino
Se io fossi un colore sarei il blu
Se io fossi cibo sarei un panino con la mortadella
Se io fossi una stagione sarei l’estate
Se io fossi un luogo sarei l’Italia
Se io fossi un filosofo sarei Socrate
Se io fossi un poeta sarei Foscolo
Se io fossi un pittore sarei Antonello
Se io fossi un quadro sarei l’Annunciata
Se io fossi un libro sarei Giulio Cesare di Shakespeare
Se io fossi un frutto sarei l’albicocca
Se io fossi una statua sarei il David di Michelangelo
Se io fossi un albero sarei una quercia
Se io fossi uno scrittore sarei Camilleri
Se io fossi un’attrice sarei la Magnani
Se io fossi un film sarei Il Gattopardo
Se io fossi sentimento sarei Amore
Se io fossi città sarei Roma
Se io fossi fiume sarei il Po
Se io fossi vento sarei brezza
Se io fossi paesaggio sarei lo Stretto
Se io fossi Mimma come sono e fui sarei come sono

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Amicizia – Jorge Luis Borges

Non posso darti soluzioni per tutti i problema della vita
Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
Però posso ascoltarli e dividerli con te.
Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro,
Però quando serve starò vicino a te.
Non posso evitarti di precipitare,
Solamente posso offrirti la mia mano perché ti sostenga e non cadi.
La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei,
Però gioisco sinceramente quando ti vedo felice.
Non giudico le decisioni che prendi nella vita,
Mi limito ad appoggiarti a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi.
Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
Però posso offrirti lo spazio necessario per crescere.
Non posso evitare la tua sofferenza, quando qualche pena ti tocca il cuore,
Però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.
Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere,
Solamente posso volerti come sei ed essere tua amica.
In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico in quel momento sei apparso tu…
Non sei né sopra né sotto né in mezzo non sei né in testa né alla fine della lista,
Non sei ne il numero 1 né il numero finale
e tanto meno ho la pretesa
di essere il 1° il 2° o il 3° della tua lista
Basta che mi vuoi come amica:
non sono gran cosa,
però sono tutto quello che posso essere.

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È il momento di andare. Albeggia. Ricomincia una nuova giornata 

Lavoro da quando sono venuta al mondo, sì perché lavorare non vuol dire solo uscire per guadagnarsi lo stipendio a fine mese. Vuol dire cominciare ad assumersi le proprie responsabilità nei confronti della vita. Figlia di genitori che lavoravano mi sono da subito dovuta assumere le mie responsabilità nei confronti di chi pensava a me nella prima infanzia, i miei nonni. E allora dall’età di 3 anni sveglia presto, asilo e scuola  full time, per non pesare troppo sulla vita di tutti. Silenzio e dignità per non dispiacere e deludere nessuno. Sempre soldatino che ha ingoiato le lacrime per non ferire i miei amori assoluti. Poi le elementari, medie, superiori, università.  Tutti sempre contenti di me. Tutti hanno sempre contato sulla mia silenziosa e discreta, ma immancabile disponibilità.  Eroina, no, normale. Sempre pronta a fare un passo indietro, sempre pronta anche contro me stessa a difendere la verità.  È buio, sono sola e mi vengono in mente le parole della canzone di De André, quando si nasce si nasce soli, quando  si muore si muore soli. Cosa è la vecchiaia? É quando ti aggrediscono questi pensieri, quando ti senti sola, senti il gelo dentro. Quando ripensi alle parole di nonna dopo che ti eri fatta male e volevi piangere e gridare per il dolore come tutti i bambini, nella normalità, che ti diceva:- non piangere che il nonno sta male (aveva l’angina pectoris), non piangere che la mamma ed il papà sono lontani a lavoro e si dispiacciono.  E le lacrime tornavano indietro.  E nella mia vita, sempre le lacrime sono tornate indietro. È il momento di andare. Albeggia. Ricomincia una nuova giornata

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Inno all’amore – San Paolo

Il famoso Inno all’amore tratto dalla Prima Lettera ai Corinti:

“Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, 
ma non avessi l’amore, 
sono come un bronzo che risuona 
o un cembalo che tintinna.
E se avessi il dono della profezia 
e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, 
e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, 
ma non avessi l’amore, 
non sarei nulla. 
E se anche distribuissi tutte le mie sostanze 
e dessi il mio corpo per esser bruciato, 
ma non avessi l’amore, 
niente mi gioverebbe. 
L’amore è paziente, 
è benigno l’amore; 
non è invidioso l’amore, 
non si vanta, 
non si gonfia, 
non manca di rispetto, 
non cerca il suo interesse, 
non si adira, 
non tiene conto del male ricevuto, 
non gode dell’ingiustizia, 
ma si compiace della verità. 
Tutto copre, 
tutto crede, 
tutto spera, 
tutto sopporta. 
L’amore non avrà mai fine”.

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La Costituzione compie 70 anni

Art. 1
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. 

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

Art. 6
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art.7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.[1]
Art. 8
 Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. 
Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Art. 10
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici. 
Art. 11
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

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