Non perdiamo la memoria, non dimentichiamo!

   
         
 
Non dimentichiamo che noi Italiani da Nord a Sud, dal Veneto alla Sicilia  siamo stati e siamo un popolo in eterna migrazione il più delle volte alla ricerca di un lavoro, a volte alla ricerca di un sogno, a volte per potere fare ricerca, a volte nell’illusione di trovare altrove la felicità e la perfezione, a volte per curiosità e spirito di emulazione. I miei nonni all’età di 18 anni hanno seguito il sogno dell’Eden Americano e sono partiti per vedere quello che c’era oltre l’oceano e che gli altri raccontavano, per capire se il loro posto era lì, Entrambi sono tornati. Mio nonno paterno raccontava, come se si fosse trattato di una fiaba, che al suo ritorno gli andò incontro una fanciulla bellissima bionda e con gli occhi azzurri, quella ragazzina che abitava vicino casa sua e che aveva lasciato bambina era diventata donna con gli occhi color del mare, quel mare che bagnava il paese dove abitavano. E lui si tuffò in quegli occhi e capì che la sua vita era lì accanto a lei in quel piccolo paese, dove si faticava per vivere, ma dove c’erano le sue radici. E anche se il destino, a volte beffardo e crudele, gliela strappò a solo 39 anni,  lui rimase fedele alla memoria di quella donna senza mai più risposarsi, con 4 bambini piccoli che assomigliavano alla mamma per gli occhi color del cielo e i capelli biondi, fino all’età di 90 anni in cui morì.
Mio nonno materno sposò anche lui la ragazza che aveva sempre amato e nella sua vita fu apprezzato e stimato per la sua saggezza, ed entrambi in silenzio e senza clamori durante la guerra aiutarono tutti quelli che poterono economicamente e moralmente ed erano amati da tutti coloro che conoscevano. In casa loro c’era sempre un piatto caldo e un consiglio per chi aveva bisogno. Non chiedevamo in cambio nulla, erano così.
E sempre questo mio nonno non ancora maggiorenne fu arruolato per la "Grande Guerra" così veniva chiamata la I Guerra Mondiale. Giovane soldato era sulla linea di trincea del Carso e raccontava che a volte tra loro soldati non si capivano, sembrava una babele di dialetti  e la trasmissione degli ordini e dei comandi risultava impresa ardua. Lui, colpito durante un’azione all’arma bianca, con il polmone perforato e i tendini del braccio spappolati, versò tra la vita e la morte per diversi mesi, ma ebbe salva la vita grazie alla generosità di uno di quei commilitoni che avevano un accento diverso dal suo, ma che giovane insieme a lui era stato chiamato a dare la vita per la Patria. La "Patria" termine allora veramente difficile da capire sia per i giovani contadini del sud che per i montanari del Nord, che ancora non percepivano l’Italia come la loro casa comune, ma vivevano e subivano i soprusi e la volontà di affermarsi di un giovane  Stato, di quello Stato che avrebbe fatto le riforme al Nord e vissuto come cosa non propria il brigantaggio al Sud, considerando quella terra solo bacino di voti e clientelismo. 
 
Ognuno di noi è importante senza distinzione di sesso, razze o idioma. Non tracciamo confini, non tracciamo trincee, non tracciamo fossati, potremmo caderci dentro, non istighiamo all’odio potremmo restarne vittime.
 
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