Sì del Senato al Ddl sicurezza: i medici potranno denunciare i clandestini

E’ avvenuto, quindi può accadere di nuovo:
questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire.
Può accadere e dappertutto.
"
Primo LeviI sommersi e i salvati
 
Finchè  il Palamento legifererà tenendo conto delle "razze" e non degli "uomini" io citerò questa frase all’infinito!
Questa la notizia dal sito di RAI news 24 http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=105021 
 
 I medici potranno denunciare i clandestini
Con 154 ‘sì’, 135 ‘no’ ed un astenuto l’aula del Senato ha approvato l’art. 39 del ddl sicurezza che dà la possibilità ai medici di denunciare i clandestini che si rivolgono per cure alle strutture sanitarie pubbliche. La norma inoltre prevede il carcere fino a 4 anni per i clandestini che rimangono sul territorio nazionale nonostante l’espulsione e fissa da 80 a 200 euro la tassa per il permesso di soggiorno.

Inutili gli appelli al "buonsenso" lanciati dall’opposizione, per non introdurre una norma che "riduce il medico a fare il delatore", costringendo i clandestini a "non farsi curare per paura". Andando così contro, sostiene il Pd, ai più elementari diritti umani
che vengono prima di quelli della cittadinanza.In particolare, il senatore Daniele Bosone, ha detto che questa norma "straccia il codice deontologico dei medici" e si
corre "il concreto rischio di incentivare una medicina parallela che gli illegali utilizzeranno per non trovarsi ad essere denunciati se vanno in ospedale o da un medico". Secondo Bosone, peraltro, il rischio che "clandestini con malattie che
portano dal loro paese non si faranno curare" con conseguenze negative per la stessa sanità pubblica.

 
Le ronde dei cittadini L’Aula del Senato ha approvato anche l’articolo del ddl sicurezza che introduce le ronde dei cittadini, che non potranno essere armate. Gli enti locali potranno avvalersi della collaborazione di "associazioni volontarie di cittadini" per la segnalazione di
"eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana, ovvero di situazioni di disagio sociale agli organi di polizia locale e alle Forze di Polizia", recita l’articolo 46.
Ma grazie all’approvazione di un emendamento del Pd, appoggiato dal Governo e dal relatore, viene specificato che non dovranno essere armate e che non potranno "cooperare all’attività di presidio del territorio", come invece prevedeva il testo licenziato dalla Commissione.
 

Il permesso di soggiorno a punti
Si’ dell’aula del Senato all’accordo di integrazione per gli immigrati, ovvero il permesso di soggiorno "a punti". La norma, introdotta nel ddl sicurezza dalla Lega, viene però modificata con un emendamento del governo. Le modalita’ e il meccanismo saranno infatti decise da un regolamento del governo da emanarsi entro sei mesi
dall’approvazione del ddl.
Il principio di fondo rimane che il permesso di soggiorno sara’ articolato per crediti (secondo lo stesso meccanismo della patente a puni) e che in caso di azzeramento lo straniero verra’ espulso. La proposta iniziale della Lega stabiliva però da subito una concessione di 10 punti iniziali con decurtazione in caso di violazione delle leggi, di non conoscenza della lingua e per non aver raggiunto un buon livello di integrazione sociale.
Ora le modalita’ saranno delegate all’esecutivo.

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