Fotografia dell’Italia nei tempi di crisi

dal sito della Stampa.it http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200901articoli/40531girata.asp viene riportata l’ultima ricerca EURISPES sui costumi degli italiani che cambiano.
 

Gli italiani cercano cambiamenti, invocano pene più severe per i reati
ma, pur non arrivando alla fine del mese, non rinunciano al loro Fido


Gli italiani sono più consapevoli e desiderosi di forti e decisivi cambiamenti e, per raggiungere i loro obiettivi, chiedono un’evoluzione all’interno al governo. È questa la fotografia della società italiana che emerge dal "Rapporto Italia 2009 dell’Eurispes". «Il sistema Italia non può più attendere oltre – spiega il presidente dell’istituto, Gian Maria Fara – e questa consapevolezza è diffusa nell’opinione pubblica a prescindere dall’orientamento politico degli italiani. Invece si continua ad assistere a una ridda di proposte, slogan, programmi che vengono puntualmente smentiti il giorno dopo. Se -ammonisce Fara- il governo non vuole dilapidare il patrimonio di consenso conquistato, dovrà rapidamente produrre le risposte attese affrontando le grandi questioni sul tappeto», le più urgenti delle quali sono la riforma della giustizia, quella della pubblica amministrazione e la ridefinizione del modello di welfare in senso europeo.

In Italia presto aumenteranno i "Paperoni" ma le donne guadagnano sempre meno
Per quanto riguarda il panorama economico generale Eurispes, in controtendenza rispetto ad altri analisti, ritiene ci siano le premesse per un 2009 in ripresa. Secondo quanto evidenzia il rapporto Eurispes l’occupazione nostrana si avvia verso una crescita zero con un tasso di occupazione tra i più bassi del resto d’Europa. Un altro grave problema per gli italiani è costituito dalle retribuzioni: i nostri lavoratori guadagnano poco, meno dei loro colleghi europei e negli ultimi anni hanno faticato molto a reggere l’aumento del costo della vita. Colpite soprattutto le lavoratrici che guadagnano annualmente e per lo stesso impiego circa quattromila euro in meno rispetto ai loro colleghi uomini. Mentre, infatti, gli uomini si collocano in media su 28 mila euro l’anno, le donne si devono accontentare di 24 mila. Il 53,4% degli italiani confessa di incontrare difficoltà a far quadrare il proprio bilancio familiare: solo una famiglia su tre, infatti, riesce a risparmiare qualcosa mentre il 66,1% delle famiglie non arriva nemmeno al traguardo di fine mese. Accanto a chi è costretto a tirare la cinghia cresce però il numero dei "ricconi", se nel 2006 le famiglie italiane che potevano contare su un capitale superiore ad un milione erano 359 mila nel giro di pochi anni questa quota è destinata ad aumentare del 98%.

Giustizia: italiani in massa contro il "Lodo Alfano"
L’86,3% degli italiani, soprattutto nella fascia di età dai 18 ai 24 anni, è contrario all’immunità per le alte cariche dello Stato. «La disapprovazione nei confronti del cosidetto "Lodo Alfano" -sottolinea l’Eurispes – è un sentimento che accomuna indistintamente tutte le aree politiche rappresentate». Il sondaggio dà una risposta anche sulle cause dei mali della giustizia: per il 62,3% degli interpellati il problema principale è la durata irragionevole dei processi;, mentre il 20,4% ritiene inadeguato l’ordinamento giuridico. Solo l’1,6% giudica positivo l’operato di questa Istituzione.

Sicurezza e criminalità. Gli italiani invocano condanne più dure per gli stupratori
Crollo dei furti in Italia nel 2008: dagli 1,6 milioni del 2007 si è passati agli 1,1 milioni dello scorso anno (-39,7%). Il furto di auto rappresenta il 26% del totale dei furti consumati, mentre quelli in appartamento il 10%. Tra le province più colpite nel 2008 c’è Milano, poi Roma e Torino. Tra i reati che meritano le condanne più dure in "pole position" l’omicidio e la violenza sessuale, mentre, indicata dal 14,8%, la guida in stato di ebbrezza è al terzo posto. Per tentare di mettere a freno i crimini l’Italia ha schierato il maggior numero di uomini impiegati nelle forze dell’ordine: con 571 addetti all’ordine pubblico ogni 100.000 abitanti l’Italia supera di gran lunga la Germania (321), la Gran Bretagna (268) e la Francia (227). Ogni italiano destina inoltre per le spese a sostegno dell’ordine pubblico il 2,1% della ricchezza nazionale, pari a circa 500 euro, annui, pro capite.

Le curiosità: da Fido alle "Casalinghe disperate" tutto a ritmo di vinile
Il ruolo delle casalinghe all’interno della famiglia è considerato sempre più un privilegio e le donne di casa non possono definirsi disperate: la pensa così oltre il 41% delle donne intervistate. Il mercato del vinile è aumentato del 209% rispetto al 2007, il comparto dell’offerta on line è aumentato del 30%, mentre quello dei cd è diminuito del 13% rispetto a due anni fa. Tutto questo ha portato il valore del "sistema musica" a superare i quattro milioni di euro. Nemmeno Fido ha risentito della crisi: la spesa per il mantenimento degli animali è anzi cresciuta tra il 2001 e il 2007 del 30%.

 

 
 
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