27 gennaio – Il Giorno della Memoria e della Shoah – Ricordare perché non accada mai più.

Adolf Hitler era convinto della missione della razza nordica, la quale deve purificarsi sterminando ogni ebreo e muovere alla conquista del mondo assoggettando gli uomini delle altre razze a compiti servili. La Germania Ariana era superiore doveva  quindi aspirare ad uno spazio vitale.  Nel 1933 Hitler diventa Cancelliere del Reich sotto gli occhi distrati del mondo che finchè non ha visto non ha creduto all’infamia che si stava compiendo, non solo contro un popolo, quello degli ebrei, ma contro l’umanità stessa. Nei campi di concentramento, basta citare solo Auschwitz-Birkenau per provare un pugno allo stomaco, entravano uomini e donne, bambini non solo ebrei, che se soprattutto, ma anche zingari, omosessuali affetti da endicap fisici, insomma tutti coloro che erano considerati reietti, inferiori e ancora oggi c’è chi osa negare.
 
Attenti Italiani con consideriamoci superiori, gli uomini sono tutti ugualia e l’unica Legge che deve governare le nostre azioni deve essere l’Amore, la comprensione.
 
Ecco una testimonianza di  deportati nel blocco 6 di Auschwitz: (dal sito http://auschwitz.altervista.org/portal/index.php?option=com_content&view=article&id=48&Itemid=56 )
"i prigionieri erano spinti nel blocco 26, davanti al quale dovevano spogliarsi; ivi erano rasati e spinti nel bagno. Qui, al suono di botte e di grida, veniva versata su di loro acqua bollente o gelata. Qualche minuto dopo si cacciavano nudi nel cortile senza tener conto della stagione, e ricevevano le uniformi a righe, spesso troppo strette o troppo larghe, sempre strappate e sporche."
 
"….Si cominciava allora la registrazione. Si annotavano le generalità del prigioniero e lo si marcava con un numero. Nel campo di Auschwitz il tatuaggio fu fatto sull’avambraccio sinistro."
 
"…La visione costante dei fili elettrici, la cui densa rete annullava ogni speranza di libertà, il quadro giornaliero dei camerati morti, l’ansia sulla sorte delle persone più vicine, tutto questo influiva negativamente sulla psiche del prigioniero. Se le forze fisiche lo permettevano, vedendo la sua condizione disperata, egli faceva l’ultimo sforzo e … "andava contro i fli di metallo". Questo nel campo veniva chiamato suicidio. Se il prigioniero non periva paralizzato dalla corrente elettrica, veniva ucciso da una pallottola del guardiano, l’uomo delle SS."
 
"…La sorte più terribile era quella delle donne incinte e dei bambini che da principio furono condotti direttamente nelle camere a gas. Tuttavia vi furono dei casi di parto nella canna fumaria. Più spesso la madre moriva di infezione. Se il parto aveva buon esito, il medico delle SS prendeva il bambino e lo uccideva."
 
Quando i prigionieri erano mandati nei forni a fare "la doccia" venivano fatti spogliare perchè gli indumenti erano di proprietà del Terzo Reich e non potevano essere distrutti, ma dovevano servire per altri e nuovi prigionieri.
 
Ancora oggi ad Auschwitz si sente nell’aria l’odore acre della morte.
 
Ecco uno stralcio di una pagina del diario scritta da Anna Frank richiusa inutilmente in una soffitta per sfuggire ai nazisti…..
"….Ecco la difficoltà di questi tempi: gli ideali, i sogni, le splendide speranze non sono ancora sorti in noi che già sono colpiti e completamente distrutti dalla crudele realtà. È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte il rombo l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità. Intanto debbo conservare intatti i miei ideali; verrà un tempo in cui forse saranno ancora attuabili."
               
 
 
Alla visione delle foto sottostanti spero si provi raccapriccio, perchè dimenticare e fare finta di non sapere è semplice.
 
                
     
   
 
                 
 
    
 
          
 
      
 
     
 
 
 
 
 
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